LE MONTAGNE RUSSE DEI MERCATI AZIONARI

LE MONTAGNE RUSSE DEI MERCATI AZIONARI

LE MONTAGNE RUSSE DEI MERCATI AZIONARI

Commento di Marija Veitmane, Multi Asset Class Research Senior Strategist di State Street Global Markets

 

“Il primo trimestre del 2020 è stato uno dei peggiori in 150 anni di storia dell’azionario statunitense. Se da un lato è troppo presto per comprendere se gli incessanti sforzi delle banche centrali e dei governi per sostenere l’economia saranno sufficienti ad attenuare l’impatto della recessione e a sostenere i mercati azionari, dall’altro è raro che la sottoperformance dei mercati azionari duri a lungo. Solitamente a trimestri con rendimenti negativi seguono quelli con ritorni positivi e più forte è il sell-off, più forte sarà il rimbalzo nel trimestre successivo. I ribilanciamenti di portafoglio possono essere una possibile spiegazione della ripresa delle performance, perché gli investitori professionali acquistano attività che hanno subito una sottoperformance per rispettare i loro obiettivi di allocation. Se si considerano l’ampiezza del sell-off e le masse in gestione dei fondi bilanciati, il flusso per riequilibrare l’allocation può portare ad acquisti di azioni superiori ai 500 miliardi di dollari”.

 

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